Quando Sono Nate e Come si Sono Evolute nel Tempo

La storia delle Montagne Russe

L'origine delle montagne russe si fa risalire al 1600, quando, proprio in Russia, iniziano ad essere usate come attrazione di divertimento degli scivoli ghiacciati, strutture di legno che potevano arrivare ad altezze massime di 15 o 20 metri, sulle quali veniva fatta scivolare una slitta ad una velocità che poteva raggiungere i 70 km/h.

Questa idea piacque particolarmente ad un francese che si trovava in Russia per questioni d'affari, che decise quindi di creare una simile struttura anche nel suo paese, a causa però delle diverse temperature si dovette ricorrere ad alcune modifiche, montando delle ruote al di sotto delle slitte.
Nel 1817 nacquero le prime montagne russe, composte da due identici percorsi posti uno accanto all'altro, per creare sfide e scommesse tra i partecipanti, con al posto delle slitte delle carrozze che scivolavano.

Questo però fu solo il primo tentativo, dieci anni più tardi nacque in Pennsylvania quella che più si avvicinò alle odierne attrazioni, 'la Mauch Chunk Switchback Gravity Railroad' che poteva raggiungerà una velocità pari a 140 km/h e sfruttava un pendio naturale posto tra una montagna ed un fiume, l'idea riscosse un enorme successo sino al 1933 quando venne chiusa a causa di un incidente.

Nel 1846 iniziarono a farsi largo progetti di strutture più spericolate che comprendevano il 'giro della morte', un percorso ad anello che si rivelò pericoloso, continuando a provocare dolori alla schiena e colpi di frusta ai partecipanti, iniziarono dunque studi approfonditi per perfezionare i circuiti e renderli sicuri ed adrenalinici.

Nel 1912 John Miller brevettò un ottovolante che riusciva, in maggiore sicurezza, a proporre discese più ripide, alte velocità e maggiore stabilità, ottenendo grandi consensi fino al 1929 quando la grave crisi americana portò alla demolizione di moltissimi ottovolanti sia in America che in Europa.

A risollevare la situazione nel 1955 ci pensò l'apertura di Disneyland, che proponeva una rotaia in acciaio simile ad un binario ferroviario, dove le ruote potevano scorrere ben agganciate compiendo qualsivoglia acrobazia. Questa idea diede il via alla produzione di ottovolanti acrobatici che, la cui evoluzione non si è mai fermata, ancora adesso infatti, vengono proposte periodicamente strutture innovative sempre più emozionanti e spettacolari.